

Dopo la partecipazione al Cannes Yachting Festival e al Monaco Yacht Show 2026, l’ISA GTO 70ft racconta la vocazione sportiva di ISA Yachts, brand di Palumbo Superyachts. Un’imbarcazione di circa 22 metri, con esterni e interni firmati Galeazzi Design, capace di raggiungere 50 nodi nella configurazione standard e fino a 55 con la motorizzazione opzionale.
PAD PROJECT ha curato la progettazione esecutiva 3D degli arredi del lower deck e del soffitto esterno del main deck, sviluppando la definizione tecnica degli allestimenti e il loro coordinamento con strutture e impianti, sulla base delle informazioni fornite dal cantiere.
Il progetto degli interni accosta tonalità beige e bianche, rivestimenti in pelle nabuk e materiali leggeri. La zona ospiti comprende tre cabine con bagno privato: l’armatoriale a prua, una doppia a letti separati a centro barca e la VIP a poppa. La cucina sottocoperta è separata dagli ambienti degli ospiti, mentre una cabina indipendente accoglie fino a due membri dell’equipaggio.
Lo sviluppo esecutivo di PAD PROJECT ha riguardato gli arredi delle cabine e dei bagni, della cucina e della zona equipaggio, insieme ai disimpegni e alle compartimentazioni del ponte inferiore. Il lavoro ha compreso anche i rivestimenti di murata e soffitto, oltre al soffitto esterno del main deck.
Nel modello sono stati integrati gli elementi strutturali e i componenti impiantistici messi a disposizione dal cantiere, per verificare la fattibilità delle soluzioni d’arredo e risolvere le interferenze. Questo coordinamento permette di sviluppare mobili e rivestimenti in relazione agli ingombri effettivi della barca, mantenendo coerenza con il disegno architettonico.
Materiali e spessori, orientamento delle venature e ferramenta sono stati definiti nel progetto esecutivo per descrivere gli elementi nella loro configurazione costruttiva. La progettazione delle compartimentazioni ha incluso i passaggi per gli impianti, gli scassi per le apparecchiature e gli elementi smontabili previsti nelle informazioni ricevute.
Il modello 3D mette così in relazione le superfici visibili degli interni con gli elementi che ne consentono la realizzazione, fornendo al cantiere una base tecnica condivisa per le verifiche e l’approvazione.
Il lavoro è avanzato nel rispetto delle scadenze condivise. La tempestività del confronto con i referenti del cantiere ha accompagnato la gestione degli aspetti tecnici e architettonici durante lo sviluppo.
Sono state elaborate anche le modifiche richieste dalla falegnameria, raccordando il progetto 3D alle indicazioni di chi realizza gli arredi. È un passaggio nel quale il dialogo tra competenze rende più precisa la definizione dei singoli elementi e delle loro relazioni con l’allestimento di bordo.
L’attività è stata coordinata dal Project Manager Michael Giombani, insieme a Chiara Cardinali e Giorgio Candiracci nella progettazione.
La collaborazione interna e il confronto con il cantiere hanno sostenuto un obiettivo condiviso: definire gli arredi nel dettaglio, preservando l’identità del design e tenendo conto delle esigenze di realizzazione.
30 ottobre 2026